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Vittorio Feltri: Salvini a processo, Conte sequestra l’Italia ma la fa franca

Luigi Di Maio ha affermato in tv che la cosiddetta fase due va affrontata con intelligenza. Significa che la fase uno è stata fatta col deretano? Poi mi chiedo che cosa c’ entri Gigino con l’ intelligenza, egli che poverino non è in grado di coniugare un verbo al congiuntivo. Eppure a questo siamo abituati e non intendiamo dilungarci sul tema.
Piuttosto parliamo della Lombardia, obiettivo di critiche sgangherate e prive di senso. Contro la regione si sono scatenati gli inquirenti alla ricerca degli “assassini”. Tutta l’ Italia è ferma o quasi mentre i magistrati – chissà perché – hanno facoltà di lavorare a pieno ritmo. Per quale motivo si agitano a tal punto e manifestano codesta fretta di portare avanti le loro inchieste? Si calmino, visto che tanto la prescrizione è stata abolita secondo i desideri del ministro Bonafede, giurista dei miei stivali. Non si capisce più niente.

Mezzo mondo è stato massacrato dal virus e in nessun Paese tra quelli piagati si è messa di mezzo la giustizia con la consueta virulenza. Lo sanno persino i piccioni denutriti di piazza Duomo che al Pio Albergo Trivulzio non sono stati mandati dalla regione vecchi infettati, bensì solo persone relativamente sane le quali peraltro sono state ricoverate in reparti separati rispetto a quelli dei soliti ospiti. Perché allora sono stati contagiati parecchi anziani? Elementare. Ogni giorno entrano all’ ospizio numerosi parenti dei degenti nonché inservienti, dipendenti vari che probabilmente hanno trasmesso all’ interno dell’ istituto il Corona. Dove stanno le responsabilità dei dirigenti regionali? Sostenere che la sanità lombarda è stata colta di sorpresa, e impreparata, dal micidiale morbo è una banalità. Esso si è rivelato all’ improvviso in forma devastante e ha falcidiato migliaia di cittadini, cosicché sarebbe stato impossibile imbastire una difesa, trattandosi di un nemico ignoto addirittura agli specialisti, virologi e infettivologi di varia estrazione, presi in contropiede dallo sconosciuto Corona. Tanto è vero che non abbiamo mai trovato due scienziati che dessero la medesima interpretazione sui metodi onde contrastarlo.
Mi rendo conto che accanirsi contro la Lombardia, la terra più invidiata poiché più ricca (produce il 25 per cento del Pil nazionale), sia uno sport divertente per gli abitanti delle zone più sfigate della penisola, i quali spinti da acrimonia godono all’ idea di disporre di un pretesto per sputtanare il Nord in difficoltà. Molti di costoro, politici in particolare, cogitano nientedimeno che sia opportuno far gestire la sanità dallo Stato centrale anziché dagli enti locali. Non afferrano, gli imbecilli, che appiattire in basso un servizio vitale equivale a peggiorarlo. Semmai lo si appiattisca verso l’ alto cosi da migliorare il funzionamento degli ospedali dalle Alpi al Canale di Sicilia. Se oggi un uomo, o una donna, meridionale soffre di una grave patologia non si reca a farsi curare a Siracusa, piuttosto viene a Milano. Chi finge di non averne cognizione è semplicemente un ipocrita o un cretino irrecuperabile.
Un ultimo dato rilevante.
Matteo Salvini sarà processato per aver impedito lo sbarco di oltre 100 clandestini nella nostra povera patria, mentre a Giuseppe Conte, premier rabberciato che ha sequestrato 60 milioni di italiani, non è stato torto un capello. Ed egli seguita a emanare editti strambi e incomprensibili nonché a invadere ogni emittente televisiva per predicare corbellerie. Nessuno protesta. Neanche il leader della Lega che avrebbe diritto di farlo alzando la voce.

fonte: www.liberoquotidiano.it